di AA.VV.Fiere, spettacoli, curiosità viste e recensite per voi.
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Un rivoluzionario di 95 anni |
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Scritto da Chiara Fiorentini
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domenica 13 giugno 2010 |
Biografilm Festival (Bologna) - La conferenza stampa di
Mario Monicelli è stata veramente ricca. È difficile riassumerla senza
non tralasciare qualcosa e rischiare di perdere qualche elemento del
discorso, quasi monologo, che il grande regista ha tenuto per circa
cinquanta minuti. Sentire un uomo della sua età parlare con un tale
fuoco nell’anima è stato impressionante. La sua visione del mondo è
scesa dall’alto come un fulmine che non ci si aspetta (per lo meno non
ad una conferenza stampa all’interno di un festival cinematografico).
Invitato a parlare del suo film in programma domenica 13 al Biografilm, Risate
di Gioia (1960, con Totò e Anna Magnani) che racconta l’altro lato
della Dolce Vita - ovvero quello delle persone comuni e non dei divi
raccontati da Fellini – Monicelli si è lasciando andare a considerazioni
sullo stato del nostro paese negli anni sessanta e nella
contemporaneità. Questo film, secondo il suo regista, è stata una
pellicola di chiusura di un'epoca, di un certo cinema e del boom degli
anni cinquanta. A un certo punto la generazione che aveva fatto
sacrifici per uscire dalla distruzione... |
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Abbracciare Charlie Kaufman |
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Scritto da Chiara Fiorentini
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mercoledì 09 giugno 2010 |
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Oggi avrei voluto abbracciare Charlie Kaufman. Chi è Charlie Kaufman? È un grande sceneggiatore. È il genio che ha scritto film come Essere John Malkovich, Il Ladro di orchidee e The Eternal sunshine
of the spotless mind (scusatemi se non scrivo il titolo italiano di
questo film ma è così brutto rispetto alla poesia dell’originale che
non potevo fare altrimenti). Questi tre titoli sarebbero già di per sé
un ottima ragione per volerlo abbracciare, ma a questi si aggiunge il
fatto che è un piccolo ometto nevrotico di cinquantadue anni che sembra
così fragile che pure una mosca potrebbe batterlo in un incontro di
pugliato. Oltre ai validi motivi che vi ho appena spiegato, un
ulteriore incentivo sta nel fatto che Kaufman è in questi giorni a
Bologna, special guest del Biografilm festival che gli conferisce il
premio Lancia Celebration of Life 2010. E proprio in occasione della
sua conferenza stampa di questa mattina la mia voglia è aumentata
sempre più, senza però poter essere realizzata (motivo per cui al
momento sto sfogando il mio bisogno di dare affetto su un barattolo di
gelato alla stracciatella). La conferenza stampa è stata interessante,
o meglio illuminante... |
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IRON MAN contro ROCKY - Una non recensione |
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Scritto da Diego Fontana & C.
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sabato 01 maggio 2010 |
Diciamo subito che Iron Man contro Rocky ha una grossa
mancanza: come film non esiste. Eppure, anche se questa pellicola non è
mai stata prodotta né sceneggiata, anche se non troverete traccia di
questo titolo su nessuna locandina, nessuna recensione, nessuna rivista e
nessun dizionario - per quanto completo - di cinema, non è detto che
non vi capiti prima o poi di avvistarla.
A noi del Sassolino, per esempio, è successo proprio ieri. Una
buona parte della redazione si era data appuntamento al cinema per la
visione di Iron Man 2 eppure, mentre eravamo intenti a seguire la
trama dell’action movie targato Marvel, tra una spettacolare esplosione
al plutonio e una scazzottata all’iridio (ma perché poi si chiama
“Iron” man, se di ferro non ha proprio niente?) abbiamo notato apparire,
come una nave fantasma tra le coltre oscura della sala
cinematografica, quest’altro film: Ironman contro Rocky... |
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BiFolk, tarantiniani o Appunti di viaggio postmoderni |
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Scritto da Enrico Vannucci
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giovedì 29 aprile 2010 |
BiFolk live @ Teatro San Francesco (27-04-2010)- Probabilmente il
titolo del primo e forse più conosciuto album di Modena City Ramblers
ben si addice a sintetizzare il cammino artistico di BiFolk. Il disco a
cui mi riferisco si chiama "Riportando tutto a casa", un mantra che i
fratelli Giovanni e Lucio Stefani, rispettivamente alla chitarra e al
violino, pare abbiano davvero tenuto bene in mente e, più importante
ancora, messo in pratica con risultati che definire straordinari appare
forse quantomeno riduttivo. Proprio il gruppo agli albori capitanato
da Cisco sembrerebbe il punto di maggior riferimento per il duo. Eppure,
a ben sentire, tra la band di Modena e i ragazzi originari di Sassuolo
le differenze sussistono eccome. Probabilmente la comune passione per il
folk, specialmente quello di stampo irlandese, porta coloro dotati di
un orecchio poco attento a considerare entrambi assai simili ma i
fratelli Stefani, oltre ad avere l'incredibile merito di riuscire a
replicare quasi interamente una band polistrumentale con il solo ausilio
del violino e la chitarra acustica, paiono interessarsi a un panorama
più ampio rispetto a MCR, un orizzonte nel quale spaziare con il loro
sguardo... |
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"Materiali resistenti", il 25 di Aprile |
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Scritto da Enrico Vannucci
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lunedì 26 aprile 2010 |
VISTI PER VOI - Carpi, 25-04-2010 - Ieri era il 25 di Aprile e c’era il sole.
Forse non è un caso che proprio ieri, dopo giorni di pioggia quasi
ininterrotta, abbia fatto capolino tra le nuvole ormai diradate la
stella che ci tiene in vita. Ieri non era una giornata come le altre.
Sarà stata colpa dei raggi del sole dimenticati durante il lungo inverno
oppure di quella leggera brezza così piacevole a contatto con la pelle
ma ieri l’aria odorava diversamente. Il 25 di Aprile ha fatto di nuovo
capolino un profumo dall’antico lignaggio che per molto, troppo, tempo
era parso sopito: l’essenza della speranza. Per molti, oggi, la speranza
è il sentimento meno nobile, quello che cela dietro di sé
un’inevitabile debolezza: sognare un futuro migliore del presente in cui
si vive. I sognatori sono sempre stati fragili. Basta un niente perché
ciò che più si brama vada in frantumi ancor più velocemente di un
battito di ciglia. Come un piccolo rumore può svegliare il dormiente,
così un minuscolo e insignificante dettaglio può far rimanere inesauditi
i desideri di chi, nonostante tutto, non si rassegna a immaginare una
vita diversa.
Anche coloro che hanno combattuto nella Resistenza erano dei sognatori... |
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