Leggendo i quotidiani nei giorni scorsi e guardando il trailer, Cose dall’altro mondo sembrava un film che nonostante tutto non sarebbe riuscito ad essere d’impegno sociale e civile, ma che quanto meno aveva qualche potenzialità di diventarlo. Il mio profondo timore a voler essere sincera era di veder apparire Bersani subito dopo il logo di RAIcinema a dichiarare la programmaticità della tesi del film. Solo che quando al posto del logo RAI è apparso quello di Medusa (tra l’altro fischiata in sala) mi sono subito resa conto che nessun Bersani sarebbe apparso e che le polemiche che anticipano i film ai festival si sarebbero rivelate per l’ennesima volta infondate e totalmente inutili.
Quest’ultimo film di Patierno è si limita ad usare gli immigrati come un pretesto per poi bel presto abbandonarli. Come ben più o meno chiunque ha potuto vedere dal trailer, il film parla di un imprenditore che fa il conduttore/padrone di una televisione locale e non sopporta gli immigrati, neri, gialli, rumeni o albanesi non fa alcuna differenza. Durante uno dei suoi programmi invoca il Signore di rimandarli tutti a casa e così accade. Arriva un enorme temporale e tutti gli immigrati, in un unico momento scompaiono dal nostro paese. L’idea intendiamoci sarebbe pure molto carina, un po’ troppo qualunquista e da discorso da bar, ma comunque sarebbe un’idea simpatica. Il problema è che si limita ad essere tale e non viene sviluppata. Forse perché, come un po’ tutte le chiacchiere da bar, si limita ad essere detta e a non produrre alcun tipo di seguito, e in questo caso si sarebbe limitata ad essere buona giusto per un cortometraggio (e invece ci han fatto un film). Difatti, dopo che sono scomparsi sono pochi gli spunti che ci fanno immaginare come sarebbe senza di loro. Carino Mastrandrea che tira fuori la pistola per convincere la portiera del palazzo a prendersi cura della madre malata, e ancora più simpatica la parte dei bambini della scuola in cui insegna la Lodovini, ma per il resto c’è il vuoto.
Mi pare inoltre che sia abbastanza evidente un bel buco di sceneggiatura che riguarda il personaggio di Mastrandrea che riprende la sua relazione – interrotta un paio di anni prima – con la Lodovini (incinta di un ragazzo di colore scomparso in seguito al temporale/maleficio) senza che nessuno se ne accorga. Lei gli da un bacio a stampo e poi afferma di aver tradito il padre di suo figlio, “Ma Dove? Quando vi siete rimessi insieme? Perché viene dato per scontato che lei si rinnamori di lui?” Ci chiediamo noi. Ah non ve l’avevo detto che questo pezzo contiene spoiler? Cavoli, mi spiace, scusatemi. Inoltre non è ben chiaro quanto duri la vicenda, quanto tempo passa dall’inizio alla fine del film? Un giorno? Un mese? La pancia della Lodovini non cresce, quindi presumibilmente non molto. Ma sinceramente non sarei in grado di dire quanto duri il film a livello diegetico, e certamente non è un problema da poco. Inoltre non si ride quasi per nulla e anche questo, per una commedia, è un altro problema abbastanza grosso.
I difetti principali di questo film quindi stanno proprio nella sceneggiatura. Dalla regia d’altronde nessuno si aspetta particolari guizzi, e gli attori principali sono tendenzialmente una sicurezza, non di performance indimenticabili, ma sicuramente di una medietà rassicurante.
Tag:Francesco Patierno


5 Commenti
Thanky Thanky for all this good informatoin!
X2kuia pkflsmksxfkn
7DIASY , [url=http://ceireaxkypca.com/]ceireaxkypca[/url], [link=http://qsilzsbqmumd.com/]qsilzsbqmumd[/link], http://bunoedoompzt.com/
3tfGow lbgkkmtcafsq
4cJNr3 , [url=http://hivklicizwaq.com/]hivklicizwaq[/url], [link=http://xgsmmfdpxqfx.com/]xgsmmfdpxqfx[/link], http://yotedajlmcww.com/