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Rec 2

di Jaume Balaguerò, Paco Plaza
Spagna 2009

di Enrico Vannucci

Rec 2 inizia esattamente dove il primo film era finito. Una squadra speciale d’assalto della polizia spagnola viene mandata assieme a un funzionario del Ministero della Sanità all’interno di un palazzo evacuato per cercare se vi siano sopravvissuto a un misterioso virus le cui cause sono ignote. Niente di più falso ovviamente: anche in questo capitolo della saga ci troviamo di fronte a una lotta tra il Bene e il Male, il funzionario del ministero infatti altri non è che un prete del Vaticano mandato in missione segreta per recuperare il sangue della bambina responsabile della diffusione di quello strano virus, non una malattia comune, che si diffonde per via aerea ma il morbo della possessione. Il Vaticano, trovandosi di fronte questa bambina posseduta da un essere così perfetto nella sua malvagità, ha pensato che studiandola avrebbe potuto trovare un antidoto scientifico per combattere le possessioni degli esseri umani da parte delle forze del Male, così da poterle sconfiggere per sempre. Come in ogni buon horror che si rispetto, tutto andrà sempre più alla malora. Ma proprio tutto, anche se non dobbiamo disperare in un terzo capitolo della serie visto il finale (non?) scontato.

Rec 2, come Rec, continua imperterrito a presentarci un’estetica da videogame, quella da shooter in prima persona, alla Doom, per intenderci. Questa volta questa visione è ancora di più poiché i registi fanno assumere allo spettatore il punto di vista dei poliziotti mandati in missione. Più che di punto di vista però si dovrebbe parlare di punti di vista: non solo abbiamo una telecamera deputata a riprendere, per documentare, tutto ciò che accade ma la squadra speciale è dotata anche di tele camerini montate sugli elmetti che aumentano le visioni personali in modo da essere sempre al centro dell’azione quando se ne ha il bisogno. In più, questa volta, vediamo anche le riprese della handycam di un gruppo di ragazzini che di nascosto si sono infilati nel palazzo e nel quale sono rimasti intrappolati. Una scelta registica – il racconto in soggettiva (quasi) del tutto in piano sequenza – che non possiamo definire certamente nuova o originale ma che possiamo datare assai indietro nel tempo, fino alla metà del secolo scorso, realizzata a Hollwood, un esempio su tutti è La Fuga di Delmer Daves, ma che con le tecniche odierne di realizzazione davvero richiama quel tipo di messa in scena video ludica alla quale si faceva riferimento. E questo può bastare, almeno per un horror. Vi è però uno spunto interessante e, forse, originale. I protagonisti, infatti, per risolvere trovare la bambina devono ricorrere a un trucco e questo corrisponde a spegnere la luce e osservare al buio. E’ solo nell’oscurità che si rivelano infatti le gabbie che imprigionano gli spiriti malvagi. Il buio, dunque, permette di vedere. Il buio e la night vision della telecamera ovviamente. In quel gioco di luci e ombre che è il cinema, sono queste ultime che ci permettono la conoscenza, che permettono di andare oltre il visibile e il conoscibile per conoscere ciò che c’è al di là.

A ben vedere, dunque, tutto questo è lo spunto più interessante del film. Per il resto Rec 2 non provoca né grandi spaventi né tensioni psicologiche insostenibili legate a paura ancestrali come ad esempio ne L’esorcista. Eppure si lascia osservare ed apprezzare. Aggiungiamo poi che la sua nazionalità è quella spagnola e vedremo così come quella filmografia riesca a produrre dei prodotti che possiamo a tutti gli effetti considerare “vivi” e che non fanno assolutamente invidia alle maggiori pellicole di Hollywood. Aspettatevi un inevitabile seguito.



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2 settembre 2009

3 Commenti

  1. Patrizia ha scritto il 2 settembre 2009 | Permalink

    Che dire? Temo che tutte quelle telecamere e telecamerine in azione contemporaneamente mi farebbero venire il mal di mare!
    Un consiglio, se mi è permesso: i caratteri stampatello della prima parte non aiutano la lettura del testo. Almeno, per me.

  2. Enrico Vannucci ha scritto il 2 settembre 2009 | Permalink

    Fa parte del layout del sito. Non ci si può far nulla.

  3. freccia ha scritto il 3 settembre 2009 | Permalink

    Interessante, ma anche qui non investo i 7,50 euro

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