TEA FOR THE TILLERMAN, di Cat Stevens
Scritto da Lucio Vallisneri   
lunedì 30 marzo 2009

Ed eccolo uno dei più originali cantautori europei, il londinese di origine greca Steven Georgiou, ovvero Cat Stevens, ora Yusuf Islam dopo la sua conversione all’Islam.
In questo album che lo consacra definitivamente al successo, Cat mette insieme un buon numero di ballate eccellenti. La dolcezza della melodia fa a pugni con la crudezza dei temi trattati e qui è forse è la chiave del successo. Anche la lucidità musicale aiuta ed è grande per l’epoca il crescendo di Where Do the Children Play?, poi, scusate… Wild World, una canzone immortale, struggente, forse non serve nemmeno il commento, una canzone, in pratica, che arriva direttamente da li, dal cuore.

Così, tanto per chiudere vi butto li il titolo della 10 traccia di Tea for the Tillerman, si chiama Father & son, una canzone che non smetteresti mai di ascoltare.

Anche la titletrack non è male, una filastrocca… Sì. Che qualcuno ascolta ancora volentieri dopo 39 anni.



Commenti
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Mauro  - che dire   |2009-03-30 08:41:44
Forse uno dei cinque dischi più belli di sempre?
Grazia Vallisneri, ora vado a
riascoltarlo, dopo 39 anni...
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