Che guastafeste!
Scritto da Doriano Rabotti   
giovedì 23 ottobre 2008

Le UniKe sono partite alla grande e si candidano al ruolo di “rompiscatole” nel panorama della nuova serie A1

Giulia Rondon (foto da sassuolovolley.com)
Buono l'impatto della Rondon (foto da sassuolovolley.com)
QUESTE cominciano a fare sul serio. L'inizio del campionato di volley ha portato l'Unicom Starker Kerakoll Sassuolo in testa alla classifica, e onestamente non ricordiamo quanto tempo sia passato dall'ultima volta che una squadra sassolese si è trovata davanti a tutti nel massimo campionato nazionale. Considerando che al PalaPaganelli giocò una Nuova San Giorgio che in realtà era uno Spezzano traslocato, bisognerebbe forse risalire ai tempi dell'Edilcuoghi. Ma al di là del dato statistico, che vale fino a un certo punto visto che il torneo di A1 è appena agli inizi, conta di più considerare il modo, per far capire che le UniKe quest'anno possono regalare davvero qualche soddisfazione importante ai loro tifosi, sempre molto numerosi. Il quadro generale aiuta: molte squadre anche di vertice si sono indebolite, alcune campionesse azzurre sono andate all'estero e anche le straniere hanno scelto spesso di percorrere strade al bordo delle quali l'oro luccica di più, e ormai non sono più quelle del campionato italiano. Giovanardi invece ha mantenuto l'intelaiatura base della squadra, cosa che agevolerà molto il lavoro anche del tecnico Ferrari per quanto riguarda il lavoro sul gruppo, e che permette di provare ad aprire un ciclo. Il cambio di alzatrice è sempre quello più difficile da metabolizzare in una squadra, ma a quanto pare la Rondon non ne sta risentendo più di tanto. E aver piantato nell'ombelico morale del gruppo una come la Leggeri ha un peso specifico importantissimo, viste le caratteristiche di leader della centrale di Latina, che in realtà si considera una modenese adottiva.

CI SONO SQUADRE PIU' FORTI, almeno tre (Pesaro, Jesi e Bergamo), probabilmente quattro se vogliamo metterci dentro anche Novara. Ma alle spalle di queste big l'abbassamento tecnico del campionato ha provocato un terremoto nelle gerarchie, secondo noi a favore delle All Blacks. Perché già partire da un gruppo consolidato e con diversi punti fermi è un vantaggio, se poi il quadro tecnico non si è abbassato mentre quello delle rivali è calato nettamente, vedi il caso di una grande storica come Perugia, allora i margini per provarci ci sono tutti. A maggior ragione in uno sport come il volley, per di più quello al femminile, dove la qualità del lavoro in palestra può fare la differenza e farti colmare il gap tecnico quasi senza accorgertene. Insomma, per lo scudetto è presto, ma le Unike si candidano al ruolo di primo guastafeste del gruppo. Ed è già un bel passo avanti.

Manuela Leggeri (foto da sassuolovolley.com)
Tutta la leadership di Manuela Leggeri (foto da sassuolovolley.com)
 



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