Question Time, segnali o l'ultimo cin cin?
Scritto da Stefano Panini   
lunedì 24 febbraio 2014

Question Time
Question Time sui Neroverdi
1) Segnali dal fronte?

Le aquile laziali spiccano il volo e i neroverdi tornano dalla battuta di caccia a mani vuote, con in tasca milioni di dubbi. Va detto però che domenica sera Klose e compagnia non hanno avuto vita facile grazie anche (e soprattutto) ad un Sassuolo con idee ben chiare e la voglia di rimettere in piedi la partita fino alla fine. I punti non sono arrivati ma un segnale sì, il segnale di una squadra ancora viva. La difesa a tre è parsa ben collaudata, Biondini e Magnanelli hanno dato peso al centrocampo e in avanti finalmente si è tornato a segnare. Mancano ancora 13 partite e l’impressione è quella di una squadra che farà di tutto per mantenere la serie A. Segnali positivi dunque, ma poi se anche Radu si mette a fare il Cristiano Radualdo c’è poco da fare.

 

2) Cambiare musica? 

Dall’Aristion suona una musica colma di polemiche e, a Sassuolo, la colonna sonora non è poi così diversa, oscillando tra perplessità e diatribe di ogni genere. La musica deve cambiare, questo è certo, e dal Festival di Sanremo il messaggio è chiaro: per il Sassuolo ORA (Rubino) IL CIELO È VUOTO (De André). Bisogna correre CONTROVENTO (Arisa) e invertire la rotta, perchè VIVENDO ADESSO (Renga) il traguardo sembra COSÌ LONTANO (Palma) e L’UNICA (Perturbazione) cosa che conta è fare punti. PEDALA (Frankie hi-nrg) Sassuolo, PEDALA. Basta con le partite stonate, che i tenori facciano il loro lavoro e i soprani si diano da fare, il karaoke di Malesani ha bisogno di tutti, perché l’orchestra neroverde deve cambiare spartito.

 

3) Malesani, l’ultimo cincin?

Chissà se la contestazione dei tifosi laziali a Lotito non abbia scaldato gli animi anche ai sassolesi che, al termine della partita, si sono interrogati sul lavoro del “nuovo” Alberto Malesani con uno sguardo al “vecchio” Di Francesco. Da una parte c’è il fattore tempo (troppo poco per riorganizzare il Sassuolo 2.0), dall’altra ci sono le quattro sconfitte su quattro e l’ultimo posto che ha spinto Malesani con le spalle al muro. I Social Network si scatenano, e dalle Social piazze e dai Social bar l’ombra del Difra avanza prepotentemente. In questo momento cambiare di nuovo sarebbe inutile e criticare l’ambiente ancora peggio. Vicini alla squadra, ora che le partite cominciano ad essere davvero decisive.



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