Question Time, si salvi chi può?
Scritto da Stefano Panini   
lunedì 17 febbraio 2014
SASSUOLO-NAPOLI 0-2

Question Time sui Neroverdi

 

1) La rivincita degli scugnizzi?

Nemmeno Cupido, passato in settimana in città, ha aiutato il Sassuolo. Nessuna freccia per addolcire Behrami e Dzemaili, nessun infuso amoroso per Higuain, anzi. Il Napoli archivia presto la pratica Sassuolo e si fa beffa di Zaza che, all’andata, aveva addolorato ‘o core napoletano. Prima Dzemaili, con un sinistro tanto rocambolesco quanto i disordini (sempre di sinistra) al governo, poi Insigne, con un destro a giro, per la par condicio. Il referendum popolare neroverde, sempre se di politica vogliamo parlare, ha manifestato evidenti lacune: centrocampo lento e attacco inconcludente. Squinzi ha pagato l’IMU sullo stadio da tempo, nessun taglio al mercato di gennaio è stato fatto ma lo spread (con Chievo, Bologna e Co.) continua a crescere. Serve una rivoluzione.


2) Si salvi chi può?

L’identikit del tifoso sassolese allo stadio è chiaro: calcolatrice in una mano e radiolina nell’altra. Con gli occhi si segue la partita, con la radio si ascoltano quelle delle dirette interessate e con la calcolatrice, bè, con quella si fanno i conti. Conti dei punti che mancano per la salvezza, conti che non tornano. E così domenica, se da una parte c’erano i tifosi, quelli napoletani, a sventolare la sciarpa azzurra verso il povero sassolese, dall’altra, in cuffia, c’erano Catania e Livorno a peggiorare le cose. Due vittorie che pesano quelle delle nostre rivali, perché condannano il Sassuolo all’ultimo posto in classifica e i suoi tifosi a imprese matematiche impossibili nel tentativo di far quadrare i conti di una stagione davvero difficile. E allora il povero tifoso neroverde se ne torna a casa con in testa la melodia “Oi vita, oi vita mia, oi core 'e chistu core…” cantata a gran voce dai colleghi napoletani al triplice fischio. “si' stata 'o primma SERIE A...e 'o primma e ll'ùltema sarrai pe' me?”. Si salvi chi può.

 

3) Per la prossima?

Per la prossima mani giunte e tante, tante, (ma tante) preghiere a Papa Francesco, da sempre dalla parte dei più deboli. Il Sassuolo vola verso la capitale, terra di un memorabile pareggio contro le armate romane ma casa di una Lazio quantomeno indiavolata visti i risultati che mancano da troppo tempo. Ritiro in conclave e rifinitura in San Pietro, perché no? Gli ultimi a fare visita al Santo Padre furono i vicini di casa del Parma. Di quel sabato pomeriggio tutti ricordano il baratto del presidente Ghirardi che scambiò prosciutti e specialità parmensi con qualche preghierina particolare. Risultato? Il giorno dopo diluvio universale e partita sospesa, proprio quello che servirebbe al Sassuolo. Una bella rinfrescata alle idee per ripartire. Benedizione cercasi: il Sassuolo si affida al Papa… ma anche un miracolo dai suoi superiori sarebbe gradito.

 

 

"Question time" è una rubrica settimanale de "il Sassolino" tenuta da Stefano Panini. Ogni settimana, tre domande.
Che si vinca o che si perda.



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