VOLEVO USCIRE MA..., di Yuri Ferrante
Scritto da Patrizia Bartoli   
sabato 29 gennaio 2011
 VOLEVO USCIRE MA IL MONDO E' ESPLOSO, di Yuri FerranteVolevo uscire ma il mondo è esploso, di Yuri Ferrante

(Youcanprint, 2010)

€ 10,00

 

 

 

RECENSIONE

Volevo uscire ma il mondo è esploso è una raccolta di quattordici racconti di Yuri Ferrante, giovane scrittore modenese.
Le storie narrate sono inquietanti, presentano scenari apocalittici; si pongono sulla linea di confine che separa, in modo a volte impercettibile, ciò che è da ciò che potrebbe essere.


Penso a Vita in HD, a Mater canis a Neck Tower, tre dei racconti che sanno cogliere l’attenzione del lettore fino a una sensazione di estenuazione e di raccapriccio finale.
Mi piace riportare il passo iniziale tratto da Ho un ricordo, uno dei racconti migliori, secondo me.

Ho un ricordo della guerra. Mio padre e mia madre che tornavano a casa con il furgoncino pieno di borse della spesa. Il nostro garage invaso da sacchi di pasta, da pacchetti di crackers…
E adesso sono io che devo andare a fare la spesa e mi ritorna in mente quel ricordo.
Per la strada la gente si lancia occhiate dubbiose e cattive. Il nemico è ovunque. Il nemico sei tu e lo sono anch’io. Il dubbio ci sta lancinando.
Non ci sono stati proclami, tutto è cominciato quasi automaticamente. Un giorno ci siamo sentiti in guerra. Abbiamo visto la morte arrivare.
Non ci sono alleati. Ognuno è per sé.

Quelle dell’io narrante sono frasi secche che non lasciano speranza La guerra devasta non solo le cose, ma le coscienze degli uomini. La guerra distrugge anche gli ultimi cari ricordi: le grida dei ragazzi che andavano in bicicletta d’estate, i passi del papà che tornava dal lavoro, l’immagine del cucciolo di cane che da bambino aveva sperato di ricevere.
Niente si salva.
Su un piano diverso, ma non meno carico di interrogativi si pone Buonanotte.
Una giovane studentessa universitaria di cui non sappiamo il nome butta giù delle pasticche. Non è la prima volta, ma quella sera, quando torna a casa, c’è qualcosa che non va. Suda, sta male, sotto le coperte non riesce a dormire.
L’incubo si materializza nell’impossibilità di parlare. La parola “Mamma”, che la sua mente urla perché ha bisogno di aiuto, non si fa voce. Nel buio della sua camera, la ragazza è in preda all’angoscia che diventa terrore quando sulla soglia compare sua madre :
“Tesoro, cos’hai?” le chiede.
Ma non è sua madre, bensì un essere mostruoso che la fissa e a cui lei cerca di sfuggire.
Il mattino dopo, fortunatamente, la normalità quotidiana ha il sopravvento sugli incubi notturni. Sua madre è in cucina a preparare la colazione e non ha la testa di capra. La realtà torna a essere razionale, ma solo per poco.
L’ultimo racconto della raccolta è intitolato Mi riconosci?. E’ cattivo e spietato, ma narrativamente giusto. Un amante tradito si vendica della donna che l’ha lasciato, prendendo letteralmente le sembianze del rivale in amore. Una macchina infernale gli permette di scambiare il suo cuore con quello dell’altro. Poi, con un crescendo colmo di tensione si arriva allo scioglimento finale che attraverso una fragorosa risata ci stringe il cuore, sì proprio il cuore, in una morsa.
Non vado oltre per non togliere il piacere della lettura.

Scrivere racconti, oggi, è una scelta difficile da fare, soprattutto perché il mondo editoriale italiano non sembra essere molto interessato alla loro pubblicazione.
Personalmente sono convinta che il racconto meriti molto di più e per questo apprezzo chi vi si dedica.
Tra questi, Yuri Ferrante che si rivela un bravo inventore di storie.
La sua opera ha già ottenuto un riconoscimento: nel 2008, East America, presente in questa raccolta, ha vinto il concorso “Dimmi la verità Holden” promosso dal Comune di Modena in collaborazione con Kult Underground.
Un incoraggiamento al giovane Autore con un solo umile consiglio, quello di rivedere alcuni racconti che risultano non completamente ineccepibili sul piano della scrittura formale.

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Le recensioni de "il Sassolino" sono a cura di Patrizia Bartoli. Per contattarla scrivere a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Il blog di Patrizia Bartoli, Nuvole di parole.


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