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BRING THE FAMILY, di John Hiatt Stampa E-mail
Scritto da Lucio Vallisneri   
giovedì 19 giugno 2008

Bring the family, di John Hiatt

(A&M, 1987)

Questo disco è sicuramente il capolavoro della discografia di John Hiatt, arrivato dopo anni di solitudine, depressione, alcolismo e disperazione. Il suono del disco è un fantastico minestrone fatto di rock, blues, soul e R&B che sfocia nella creazione di 10 splendide ballate; ad aiutarlo e ad accompagnare il signor Hiatt ci sono tre bravissimi musicisti come Ry Cooder, Nick Lowe e Jim Keltner.
Ad aprire le danze troviamo Memphis in the meantime con il suo suono rock polveroso e rude, poi la mia canzone preferita, Have a little faith in me, una ballad pianistica di rara profondità.
John Hiatt è nato a Indianapolis ma ha il sud nelle vene e lo si coglie benissimo in Stood up. Hiatt in questo disco tira fuori una voce nera come il petrolio e con Cooder forma una delle coppie meglio riuscite del rock a stelle e strisce dell'epoca; Thank You Girl è sparata a ritmi sostenuti e Lipstick Sunset è una dolcissima ballata elettroacustica da incorniciare. Insomma, Bring the family è un disco perfetto: grande spessore che regala emozioni genuine che solo i grandi rockers sanno trasmettere. Se amate il rock americano non potete farvi mancare questo disco meraviglioso.

(clicca qui per ascoltare "Have a little faith in me") 

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