• Vita da can(n)e(s)

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  • Leggeri miglioramenti
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  • 11.mag
  • Another year.
  • Di nuovo a Cannes. [...]

Skazka pro temnotu

di Nikolay Khomeriki
Russia 2009

di Enrico Vannucci

Soggetto interessante, realizzazione non proprio. Credo che questo film russo, della durata di un ora e un quarto – ma che durante la visione sembrano due e mezza –  non vincerà la sezione di Un Certain Regard. Il motivo? E’ troppo lento. Ciò non sarebbe neanche una qualità negativa solo se fosse giustificata dalla storia che si sta raccontando. In questo caso si assiste il più delle volte a un tentativo di stiracchiare i pochi argomenti che si hanno a disposizione per arrivare alla fatidica soglia dei 75 minuti che permette di classificare l’audiovisivo come lungometraggio e non come mediometraggio. La vicenda racconta di una bella poliziotta russa che, a differenza di tutte le donne della sua nazione, non è interessata ai soldi e, dunque, a un uomo che la ricopra di denaro. Questo però comporta che lei, agli occhi degli altri ma anche in pratica, nella vita, risulti essere una perdente. Sola, senza amici, priva di un uomo interessato ad accompagnarla alle lezioni di ballo senza avere in cambio del sesso, dedita unicamente ad aiutare i bambini che, grazie al suo lavoro, deve sottrarre alle famiglie problematiche e affidare a istituti statali. Naturalmente più la vicenda progredisce, più lei inizia lentamente a cambiare idea e si lascia andare, fino a concedersi all’arricchito di turno. Nonostante questo, però, umanamente, non verrà considerata altro che un’oggetto. Vicenda, questa, alla quale mancano gli avvenimenti per durare così a lungo. Storia che detiene i suoi pregi raccontando di una condizione femminile nella Russia moderna, una condizione che il più delle volte pare di prostituzione legalizzata, vicinanza e attenzioni in cambio di lusso e denaro – ma è così solo nell’ex paese comunista? – ma che per il modo in cui è messa in scena finisce solo per far annoiare e sbadigliare lo spettatore anche quello più attento a queste tematiche di rispetto verso il mondo femminile.



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21 maggio 2009

Un Commento

  1. Felipe Massa ha scritto il 22 maggio 2009 | Permalink

    E’ lento come me

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