• Vita da can(n)e(s)

  • 17.mag
  • Lavoro.
  • Mi cospargo il capo di cenere. [...]

  • 15.mag
  • Non so…
  • … ma se continua così Venezia sarà un grandissimo Mostra. [...]

  • 14.mag
  • Qualche spiegazione
  • Non è che vedo pochi film. E’ che ho poco tempo per dedicarmi alla scrittura dovendo per forza lavorare anche per l’Ozu Film Festival alla ricerca di materiale per fare la selezione di quest’anno. Tanto qui ogni anno cambia assai poco. Forse solo qualche attore che però è già stato qui. Per il resto però [...]

Polytechnique

di Denis Villeneuve
Canada 2009

di Enrico Vannucci

Polytechnique è ispirato a una vicenda realmente accaduta e simile ai noti eventi occursi alla Columbine High School. Nel 1989 a Montreal, in Quebec, un ragazzo, sentendosi frustrato dal sesso femminile, entra nel politecnico di cui il titolo parla e uccide quasi una quarantina di donne prima di togliersi la vita. Denis Villeneuve racconta la storia attraverso un bianco e nero che priva la vicenda di una qualsiasi umanità, rendendola ancora più cruda di quella che in effetti già è. Il regista segue principalmente tre personaggi: l’assassino, una ragazza rimasta ferita ma che riesce a sopravvivere alla morte e un ragazzo che, sentendosi in colpa per non essere riuscito a fermare il giovane, dopo diverso tempo si toglie la vita per il rimorso. La pellicola dura poco, solo un’ora e un quarto ma è il tempo necessario per raccontare questa piccola vicenda. Ben bilanciata, senza troppi fronzoli, la vicenda, nella sua brutalità, scorre bene. Interessante è la scena finale nella quale il mondo è capovolto. La macchina da presa è ribaltata a testa in giù e pare caminnare sul soffitto dei corridoi della scuola. Per il resto la messa in scena è molto movimentata tra carrelli, camera a mano e steady-cam con l’ovvio intento di comunicare l’inquietudine e l’angoscia di quei momenti. In effetti l’opera pare riuscita anche se, dobbiamo essere onesti, non emoziona come un film tipo Elephant che, in fin dei conti, tratta una tematica assai simile. Ma il film di Van Sant vinse il Festival di Cannes, quello di Villeneuve probabilmente non vincerà la Quinzaine des réalizateur nella quale è in concorso. Ma questo, certamente, non è un demerito. I premi, in fin dei conti, significano assai poco altrimenti se dovessimo misurare la bontà di un film o meno dalle sue vittorie più o meno prestigiose, un cineasta come Stanley Kubrick si sarebbe già dovuto dimenticarcelo, invece sappiamo come, probabilmente, sia stato il migliore di tutti quanti, certamente, un unico irripetibile.



Tag:,
17 maggio 2009

Lascia un commento

La tua email non verrà mai pubblicata né resa pubblica. I campi obbligatori sono segnato con un *

*
*
What is 8 + 6 ?
Please leave these two fields as-is:
IMPORTANT! To be able to proceed, you need to solve the following simple math (so we know that you are a human) :-)

Links

Festival de Cannes

Quinzaine des Réalisateurs

Semaine Internationale de la Critique

L'Orso dello zoo

Il Leone della laguna

ilSassolino.net

ilSassolino.net

Tag Cloud

Edizioni

Cannes 2009

Cannes 2010