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Jal aljido motamyunseo

di Hong Sangsoo
Corea del Sud 2009

di Enrico Vannucci

Scordatevi di tutti i film coreani recensiti fino ad ora in questo Festival di Cannes. Scordatevi le grandi storie potenti e bizzarre, scordatevi le riprese impossibili ma rese lo stesso realtà e scordatevi anche l’azione. Hong Sangsoo ci parla delle persone e dei difficili rapporti che si instaurano tra loro e lo fa nella maniera più semplice possibile a livello filmico: grandi piano sequenza conditi da un abbondante uso della panoramica e dello zoom. Ma non credete che questo sia una pecca o una delusione rispetto a ciò che fino ad ora abbiamo assistito da parte di quelle pellicole provenienti dal sud-est asiatico. Stranamente Hong Sangsoo finisce nella categoria minore della Quinzaine des Réalisateurs che, quest’anno, si vede ricca di talenti già affermati, dei quali il più noto tra tutti è sicuramente Francis Ford Coppola. Jal aljido motamyunseo, con il suo tono da commedia, parla delle persone e della loro vita prendendo ad esempio quella di un affermato regista coreano che ci guida lungo la vicenda. Più che a un film orientale pare assistere a una commedia molto europea oppure a una delle pellicole di quel Woody Allen di, oramai, qualche decennio fa. E’ interessante come Hong Songoo riproponga per due volte consecutive i medesimi avvenimenti che si svolgono però con protagonisti diversi, a parte, ovviamente, il regista che ci conduce al cuore della vicenda. Anche qui, come per molti film, raccontare ciò che accade è un po’ riduttivo. Basti sapere che il personaggio principale è, appunto, questo cineasta affermato connaturato da seri problemi verso le relazioni umane. Il rapporto più problematico che l’uomo non riesce a sviluppare è, per certi versi ovviamente, quello con le donne, delle quali è detto un predatore feroce, senza, tra l’altro, sembrarlo assolutamente visto il suo aspetto quasi impacciato e imbranato. E’ probabile che il film, visto anche il nome che l’autore si è fatto con le sue opere precedenti, venga tradotto in italiano e che si possa incrociarlo, più facilmente in dvd o su Sky che non al cinema, ovviamente, visti i grossi problemi distributivi sofferti nel nostro paese dalle pellicole d’essay.



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16 maggio 2009

Un Commento

  1. spike ha scritto il 16 maggio 2009 | Permalink

    Hey, ci spieghi come fai a raccogliere le indiscrezioni sulla futura ed eventuale distribuzione? Chiacchiere tra addetti?

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