Se Scorsese ha vinto l’oscar per, il seppur interessante, The Departed – di certo non il suo miglior film – questo Shutter Island, se fosse stato selezionato in Concorso e non Fuori Concorso, avrebbe pure potuto portarsi a casa il primo premio. Ovviamente si sta scherzando perché quest’ultima pellicola firmata dall’autore newyorkese non è niente di speciale. Non che risulti brutta in sé, ci si trova di fronte a un thriller – le anticipazioni che parlavano di horror sono del tutto sbagliate! – che è costruito bene e appassiona, invogliando lo spettatore ad arrivare in fondo alla storia, ma il problema più grosso è che ciò a cui si assiste per più di due ore non racconta niente di nuovo rispetto a quello che già si sapeva. Ovvero? Ovvero la storia potrebbe essere associata a molti altri thriller, pseudo-horror, che sono stati prodotti in quantità industriale da Hollywood (e non solo) da una decina di anni a questa parte. I titoli ai quali si potrebbe fare riferimento sono arcinoti ma non starò qui ad elencarli onde evitare che lo spettatore interessato alla pellicola – che vede protagonista per l’ennesima volta Leonardo Di Caprio, ormai sempre più attore feticcio per il regista di Taxi Driver al posto di Robert De Niro – capisca immediatamente come la storia del film – che non riassumerò un po’ per non svelarla, un po’ per la sua, falsa, complessità – si dipana.
Shutter Island può essere a tutti gli effetti considerato un film minore di uno dei migliori cineasti americani della storia del cinema. Il suo tradizionale manierismo è qui abbandonato quasi del tutto in favore di una regia più tradizionale, più da blockbuster, più da “anonimo” metteur-en-scene. Cosa che ovviamente Scorsese non è e non sarà mai. Eppure ogni tanto, a parte Kubrick, ogni grande autore si è preso i propri momenti di pausa, dedicando i suoi sforzi a film più leggeri e d’intrattenimento. A volte, poi, capita pure di vincerci un premio importante ma queste sono cose che, purtroppo, capitano.
Oltre al pur sempre ottimo Di Caprio – che, nota di colore, sta facendo letteralmente impazzire di gioia le ragazzine accorse a vederlo durante la prima del film, le urla che si sentono mentre scrivo questo articolo ne sono un chiaro sintomo – sono presenti nel cast anche altri attori assai noti: Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Emily Mortimer, Patricia Clarkson e, il sempre regale, Max von Sydow. Nei credits figurano, come al solito, tutti i collaboratori più fedeli di Scorsese: dall’eterna montatrice Thelma Shoonemaker allo scenografo italiano Dante Ferretti, entrambi premi oscar. Il film distribuito dalla Paramount Pictures a livello internazionale, sarà presente nelle sale italiane dal 05 Marzo portato dalla Medusa.
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Un Commento
NO, che delusione…
Cavolo, spero di avere gusti molto diversi dai tuoi e che mi piaccia The Departed secondo me era una pirlata