Sex&Drugs&Rock&Roll (scritto tutto attaccato) rappresenta l’esordio nel lungometraggio di finzione per il regista inglese Mat Whitecross ed è una vera e propria biopic sul famoso cantante d’oltre Manica Ian Dury, una delle icone del punk e del movimento post-punk. La pellicola è caratterizzata da una notevole anarchia, rintracciabile ovviamente nel carattere del protagonista ma anche – e probabilmente la qualità aggiunta del film – nella messa in scena altamente allucinante e allucinata che mischia diversi stili: dall’uso del bluescreen, a quello del cartoon, dlla stopmotion fino alla messa in scena teatrale, in una specie di spettacolo dell’assurdo di ciò che la storia racconta.
La vicenda prende il via alla fine degli anni Sessanta e segue tutta l’ascesa di Dury fino alla metà degli anni Ottanta, ritornando più volte indietro, in un passato ancora più remoto, all’infanzia del cantante quando, per sua sfortuna, viene colpito dalla poliomelite che gli provoca il mancato sviluppo della gamba sinistra. Nonostante questo pesante difetto fisico, Ian non si da per vinto e riesce, credendo in ciò che ama, la musica, a raggiungere il tanto agognato successo. Il tutto conducendo una vita fuori dal comune, un’esistenza punk appunto. E’ circondato da una moglie della quale si dice innamorato e da cui ha avuto due figli ma con cui non vive assieme perché si accompagna allo tempo stesso con una ragazza di colore molto più giovane di lui. Il figlio sballottato da una parte all’altra tra i due genitori non viene minimamente condizionato negativamente da ciò, a parte un’innata repulsione per la scuola e le regole, dovuta probabilmente ai generi paterni. Una famiglia allargata nella quale le due donne, invece di farsi la guerra, si confortano a vicenda perché entrambe compagne di un piacevole egoista che, purtroppo, le fa soffrire. Ian, in fin dei conti, è il bambino della situazione, colui che ha bisogno dell’amore degli altri per essere capace di esprimere se stesso, quell’amore che il padre non è riuscito a dargli da piccolo quando lo ha abbandonato in un centro per giovani affetti da malattie come la sua.
Sex&Drugs&Rock&Roll, già titolo di quello che forse è il più famoso brano di Dury, è ovviamente farcito di tante canzoni del cantante, il più delle volte suonate dal vivo e intonate da Andy Serkins, l’attore che ha prestato il corpo a Gollum ne la trilogia de Il signore degli anelli, che qui interpreta il protagonista. La prova del performer britannico è ottima, soprattutto grazie al suo perfetto accento dell’Essex, a volte veramente indecifrabile. Ottimo anche il supportive cast, tra cui Olivia Williams, al suo secondo film presentato alla Berlinale della giornata, dopo quello di Polanski, nel ruolo della moglie e di Naomie Harris in quello della giovane compagna di Dury. Un buon film, non c’è che dire, inserito nella categoria Panorama ma che avrebbe potuto fare parte anche di quella in concorso per l’Orso.
Tag:Olivia Williams, Serkins, Sex&Drugs&Rock&Roll, Whitecross
